Cambalache

C’è chi pensa che le canzoni di tango girino sempre intorno ad amori perduti,
o zuccherosi “te quiero tanto…”.

In realtà non è così: ci sono testi così attuali che sembrano scritti stamattina.

Enrique Santos Discepolo nella decade del 30 (detta la Decade Infame) scriveva per lo più testi che denunciavano i mali della società in quel momento ed affrontava questi temi con una lucidità ed una semplicità impressionanti.

Quest’opera, per esempio, si vide persino colpita da una risoluzione del Ministro dell’educazione Gustavo Martínez Zuviría, che proibì i “voseos” ed il “lunfardo” nei tanghi.

Tale misura fu poi abrogata da Juan Domingo Perón, dopo un’intervista con Discépolo stesso.

Nel 1976, poco dopo il golpe militare che portò al potere la sanguinosa e rovinosa giunta di Videla, Massera e Galtieri, venne imposto alla radio e alla tv argentina di non trasmettere più “Cambalache”

CAMBALACHE

Tango 1934
Música y Letra: Enrique Santos Discepolo

Que el mundo fue y será una porquería ya lo sé…
(En el quinientos seis y en el dos mil también!).
Que siempre ha habido chorros, maquiavelos y estafaos,contentos y amargaos,valores y dublé…
Pero que el siglo veinte es un despliegue
de maldá insolente, ya no hay quien lo niegue.
Vivimos revolcaos en un merengue y en un mismo lodo todos manoseaos…

Hoy resulta que es lo mismo ser derecho que traidor!…
Ignorante, sabio o chorro, generoso o estafador!
Todo es igual! ¡Nada es mejor! ¡Lo mismo un burro que un gran profesor!
No hay aplazaos ni escalafón, los inmorales nos han igualao.
Si uno vive en la impostura y otro roba en su ambición,
da lo mismo que sea cura, colchonero, rey de bastos, caradura o polizón !…

Qué falta de respeto, qué atropello a la razón! ¡Cualquiera es un señor!
Cualquiera es un ladrón! Mezclao con Stavisky va Don Bosco
y “La Mignón”, Don Chicho y Napoleón, Carnera y San Martín…
Igual que en la vidriera irrespetuosa de los cambalaches
se ha mezclao la vida, y herida por un sable sin remaches
ves llorar la Biblia contra un calefón…

Siglo veinte, cambalache problemático y febril!…
El que no llora no mama y el que no afana es un gil!
Dale nomás! ¡Dale que va! ¡Que allá en el horno
nos vamo a encontrar! ¡No pienses más, sentate a un lao,
que a nadie importa si naciste honrao!
Es lo mismo el que labura noche y día como un buey,
que el que vive de los otros, que el que mata, que el que cura
o está fuera de la ley…

RIGATTIERE

Che il mondo fu e sarà una porcheria già lo so…
Nel Cinquecentosei così come nel Duemila!
Che sempre ci siano stati ladri, truffatori e truffati,
contenti e amareggiati, originali e imitazioni (d’accordo) …
ma che il ventesimo secolo sia uno schieramento di male insolente,
ormai nessuno può più negarlo.

Viviamo travolti in una baraonda e nello stesso fango tutti impastati…
Oggi pare che sia lo stesso essere retto o traditore,
ignorante, saggio, ladro, generoso o truffatore!
E’ tutto uguale! Niente è migliore!
La stessa cosa un asino o un grande professore!
Non ci sono bocciati né graduatoria, l’immoralità ci ha resi tutti uguali.

Se uno vive nell’impostura e un altro ruba per ambizione,
che differenza fa che sia prete, materassaio, re di picche,
faccia di bronzo o clandestino? …
Che mancanza di rispetto, che affronto alla ragione!
Chiunque è un signore, chiunque è un ladro!

A braccetto vanno Stavisky
con Don Bosco e la Mignon,
Don Chicho e Napoleone, Carnera e San Martino…

Così come nella vetrina irrispettosa dei rigattieri
s’è mischiata la vita,
e ferita da una lama senza filo,
vedi piangere la Bibbia accanto a uno scaldabagno.

Secolo ventesimo rigattiere, problematico e febbrile! …
Chi non piange non poppa latte e chi non ruba è un fesso!
Dacci dentro dai!
Dai che va bene!
Che là all’inferno ci incontreremo tutti!

Non ci pensare,
fatti i tuoi interessi, che a nessuno importa se sei un uomo d’onore!
Tanto è lo stesso se fatichi notte e giorno come un bue,
o se vivi sulle spalle degli altri,
tutto è uguale, chi ammazza o chi guarisce…
o chi vive (tranquillamente) da fuorilegge…

Nel testo originale si fanno riferimenti a personaggi non a tutti conosciuti (sono andata a leggermi la storia di Stavisky per esempio che ha dell’incredibile!) ed ho aggiunto tra parentesi qualche parola per migliorare il senso della traduzione.

  • Alexander Stavisky (il genio della bancarotta francese) Truffatore internazionale morto suicida in un carcere di Baiona (Bayonne, in Francia) nel 1934.
  • Don Bosco
    Fondatore dell’ordine dei Salesiani, canonizzato da Pio XI nello stesso anno. Qui citato ad emblema della santità e di una esistenza votata all’altruismo.
  • La Mignón protagonista della omonima tragedia lirica in 3 atti di Ambroise Thomas, dal francese “mignonne”, che significa graziosa, amata, prediletta ma anche “amante”. E’ con quest’ultimo significato che qui Discépolo usa il termine: come sinonimo di “mantenuta” appunto.
  • Don Chicho nomignolo di Juan Galiffi, capo della mafia argentina, arrestato e processato nel 1932. Ma potrebbe essere inteso anche come Don Chisciotte, famoso eroe dell’opera di Miguel de Cervantes Saavedra.
  • Napoleón questo personaggio storico universalmente conosciuto per le sue imprese militari viene intenzionalmente mescolato da Discépolo agli altri più effimeri “eroi” da rotocalco sportivo o sensazionalista.
  • Primo Carnera pugile italiano campione mondiale dei pesi massimi nel 1933
  • San Martín dubbio il riferimento a San Martino (vescovo di Tours, fra i primi santi non martiri proclamati dalla Chiesa, e considerato il protettore di soldati e viaggiatori, famoso per l’episodio del mantello) o a José de San Martín, (generale e politico argentino che concepì e mise in atto il piano dell’indipendenza dell’Argentina, del Cile e del Perù, nel quadro dell’emancipazione del continente sudamericano), entrambi comunque esempio di santità e rettitudine.

Spiritoso ed interessante in questo video il “change de role” dei due ballerini (prima guida lei, poi lui, poi ancora lei) per quelli che dicono: “è dell’uomo la parte più difficile”… osservando la fatica che deve fare lei nella parte maschile, non posso che concordare, ma non posso neppure fare a meno di affermare, guardando lui nella parte femminile, “…però dovete ammettere che anche il seguire, con leggerezza ed eleganza, della donna,  non è per nulla facile da imitare!!!”…

gustatevelo!

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2018-06-20T22:39:20+00:00 19 Giugno 2018|

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