POR UNA CABEZA

Questo  tango fu composto dalla premiata ditta Carlos Gardel, parole, e Alfredo Le Pera, musica, nel 1935 ed è dedicato al mondo delle corse dei cavalli.

L’incollatura, la cabeza in spagnolo, è nel gergo ippico una unità di misura e corrisponde alla testa di un cavallo, piccolo vantaggio che può determinare la vittoria o la sconfitta in una corsa.

E’ noto che Gardel era un gran appassionato di corse di cavalli, ed infatti nel suo repertorio sono frequenti i tanghi dedicati oltre che ai protagonisti di queste gare, anche alle vittime consapevoli, ossia i giocatori.

Nel testo la donna viene paragonata al pericoloso azzardo di una corsa di cavalli dove, nella maggior parte dei casi, la sorte è poco ragionevole, se non addirittura avversa.

La morale è chiara: non bisogna giocare… significa che non bisogna innamorarsi … però chi ci riesce ? … nessuno, nemmeno Gardel.

Por una cabeza de un noble potrillo
que justo en la raya afloja al llegar,
y que al regresar  parece decir:
No olvidés, hermano, vos sabés, no hay que jugar.

Por una cabeza, metejón de un día
de aquella coqueta y burlona mujer,
que al jurar sonriendo el amor que está mintiendo,
quema en una hoguera todo mi querer.

Por una cabeza, todas las locuras.
Su boca que besa, borra la tristeza, calma la amargura.
Por una cabeza, si ella me olvida
qué importa perderme mil veces la vida, para qué vivir.

Cuántos desengaños, por una cabeza.
Yo jugué mil veces, no vuelvo a insistir.
Pero si un mirar me hiere al pasar,
sus labios de fuego otra vez quiero besar.

Basta de carreras, se acabó la timba.
¡Un final reñido ya no vuelvo a ver!
Pero si algún pingo llega a ser fija el domingo,
yo me juego entero. ¡Qué le voy a hacer..!

Per un colpo di testa di un nobile puledro
che proprio sulla riga si affloscia nell’arrivo,
e che tornando alla scuderia sembra dire:
“Non dimenticare, fratello, tu lo sai che non devi giocare!”

Per un colpo di testa capriccio di un giorno
di quella donna civetta e burlona,
che sorridendo giura amore sapendo di mentire,
e brucia in un falò tutti i miei desideri.

Per un colpo di testa qualunque follia!
La sua bocca che bacia, cancella la tristezza, calma l’amarezza.
Per un colpo di testa, se lei mi dimenticherà,
che importa (giocare e) perdere mille volte la vita, pur di vivere?

Quanti disinganni, per un colpo di testa!
Ho giocato mille volte, promettendomi di non farlo più.
Se però uno sguardo mi colpisce al passare,
torno ancora a desiderar di baciare le sue labbra di fuoco.

“Basta con le corse! è finito l’azzardo!
non mi volto a rimpiangere un foto-finish!”
Se però un cavallo è favorito la domenica…
io mi gioco tutto. Che ci posso fare…?!

Il brano fu composto per una pellicola cinematografica, Tango Bar, che fu l’ultima in cui comparve el Zorzal, così era chiamato dai suoi ammiratori Gardel, prima dell’incidente aereo che gli costò la vita.

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2018-09-08T00:01:20+00:00 7 Settembre 2018|

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