Se dice de mi

È particolarmente interessante ascoltare Tita Merello nella milonga “Se dice de mi” (un pezzo rivoluzionario per quei tempi ancora lontani dall’idea di emancipazione femminile) in cui una donna elenca ciò che le persone che la circondano, uomini e donne, hanno da criticare di lei, per concludere che, se si pensa a ciò che dicono gli altri, si finisce con l’impazzire, per dar retta alle chiacchiere.

Per cui lei preferisce essere se stessa e camminare a testa alta, fregandosene di loro.

Il testo è davvero divertente, una versione femminile di compadrito, presunta brutta ma con grande successo in amore, sicura di sé e delle sue “armi” femminili, semi-indifferente alle critiche.

Andando a caccia del testo ho scoperto (fonte: todotango) che fu originariamente scritto perché lo cantasse un uomo (Carlos Roldán) e poi è stato modificato “da donna” per farlo cantare a Tita Merello, che l’ha reso famosissimo (e qui forse si spiega perchè ha quest’aria “compadrita”).

Nella celebre interpretazione di Tita Merello (la grande cantante argentina scomparsa nel 2002) il brano diventa un vortice milonguero di crescente intensità e frenesia, la voce di Tita si sbizzarrisce in un gioco verbale vertiginoso e ammiccante, misto di spagnolo e di lunfardo.

In una famosa scena del film Tango di Carlos Saura, si intravede in bianco e nero su uno schermo gigantesco sullo fondo una giovane Tita Merello che canta con una verve immensa questa canzone, circondata da un nugolo di persone, in una scena di film d’epoca, uno dei tanti che la resero famosa in Sudamerica.

Come Carlos Gardel, Roberto Goyeneche, Oscar Pugliese e moltissimi altri, Tita Merello è un’icona imprescindibile della cultura tanguera, un’immagine impressa a tinte indelebili nell’inconscio collettivo di un popolo intero. 

Se dice de mi
Se dice de mi.

Se dice que soy fiera,
Que camino a lo malevo,
Que soy chueca y que me muevo
Con un aire compadron,
Que parezco Leguisamo,
Mi nariz es puntiaguda,
La figura no me ayuda
Y mi boca es un buzon.

Si charlo con Luis, con Pedro o con Juan,
Hablando de mi los hombres estan.
Critican si ya, la linea perdì,
se fijan si voy, si vengo o si fui.
Se dicen muchas cosas,
mas si el bulto no interesa,
porque pierden la cabeza
ocupandose de mi?

Yo se que muchos que
desprecian compania
Y suspiran y se mueren cuando
piensan en mi amor.
Y mas de uno se derrite si suspiro
Y se quedan si los miro
resoplando como un Ford.
Si fea soy, pongamosle,
que de eso aun no me entere,
en el amor, yo solo se,
que a mas de un gil, deje a pie.
Podra decir, podran hablar,
y murmurar, y rebuznar,
ma la fealdad que dios me dio,
mucha mujer me la envidio
y no diran que me engrupi
porque modesta siempre fui.

Yo soy asi.

Y ocultan de mi,
Ocultan que yo ,
tengo unos ojos soñadores,
Ademas otros primores
Que producen sensacion.
Si soy fea se que, en cambio,
Tengo un cutis de muneca,
Los que dicen que soy chueca,
No me han visto en camison.

Los hombres de mi critican la voz,
El modo de andar, la pinta, la tos.
Critican si ya la linea perdì,
se fijan si voy, si vengo, o si fui.
Se dicen muchas cosas,
mas si el bulto no interessa,
porque pierden la cabeza
ocupandose de mi?
Yo se que muchos que
desprecian compania
Y suspiran y se mueren cuando
piensan en mi amor.
Y mas de uno se derrite si suspiro
Y se quedan si los miro
resoplando como un Ford.

Si fea soy, pongamosle,
que de eso aun no me entere
en el amor, yo solo se,
que a mas de un gil, deje de a pie.
Podran decir, podran hablar,
y murmurar, y rebuznar,
mas la fealdad que dios me dio,
mucha mujer me la envidio.
Y no diran que me engrupi
Porque modesta siempre fui.

Yo soy asi.

Si dice di me
Si dice di me

Si dice che sono altezzosa
Che cammino come un guappo
Che sono zoppa e che mi muovo
Con un’aria da “compadrone”
Che sembro Leguisamo (Ireneo Leguisano famoso fantino uruguaiano)
mio naso è troppo appuntito
la figura non mi aiuta E la mia bocca è il buco di una latrina (leggi: “troppo larga”).

Se parlo con Luis, con Pedro o con Juan,   
gli uomini chiacchierano di me.   
mi criticano se ho perso la linea,  
controllano se vado, se vengo o se torno.  
Si dicono molte cose,  
ma se ”il pacchetto” non gli interessa  

perché perdono la testa  
occupandosi dei fatti miei?

So che molti che   
disprezzano la mia compagnia  
sospirano e soffrono quando  
pensano al mio amore.  
E più di uno si scioglie se sospiro  
e si bloccano se li guardo  
ansimando come una Ford.  
Se sono brutta, supponiamolo,  
di questo ancora non mi sono accorta  
in amore, so solo io,  
che più di un tonto ho lasciato a piedi.  
Possono dire, possono parlare,  
e mormorare, e spettegolare 
ma la bruttezza che dio mi ha dato  
molte donne l’hanno invidiata  
e non diranno che mi sono montata la testa  
perché sono sempre stata modesta.

Io sono così.

E nascondono di me  
nascondono che io  
ho due occhi sognatori,  
e pure altre primizie  
che danno emozione.  
Se sono brutta so che in cambio  
ho una pelle di bambola  
quelli che dicono che sono zoppa  
Non mi hanno vista in lingerie.

Gli uomini criticano la mia voce,   
il modo di camminare, i vestiti, la tosse.   
Criticano se ho perso la linea  
controllano se vado, vengo o torno.  
Si dicono molte cose,  
ma se il pacco (leggi: tutto quanto) non interessa  
perché perdono la testa  
occupandosi dei fatti miei?  
So che molti che  
disprezzano la mia compagnia  
sospirano e soffrono quando  
pensano al mio amore.  
E più di uno si scioglie se sospiro  
e si bloccano se li guardo  
ansimando come una Ford.

Se sono brutta, supponiamolo,
di questo ancora non mi sono accorta  
in amore io sola so  
che più di un tonto ho lasciato a piedi.
Potranno dire, potranno parlare,   
e mormorare, e spettegolare,   
ma la bruttezza che dio mi ha dato     
molte donne me l’hanno invidiata   
e non diranno che mi sono montata la testa   
perché sono sempre stata modesta.

Io sono così.

 

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2018-07-15T02:10:46+00:00 15 Luglio 2018|

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